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Nuove costruzioni

L’impiego di Periti nautici risulta molto utile anche nel seguire nuove costruzioni.

Infatti che si tratti di imbarcazioni di serie o di esemplari unici costruiti su ordinazione è sempre importante controllare le varie fasi della lavorazione per stabilire che tutto corrisponda a quanto presentato al momento dell’acquisto.

Il perito nautico riveste fondamentale importanza anche nella fase di consegna dell’imbarcazione, quando si prova la barca la prima volta e si eseguono i collaudi di tutti gli apparati.

Su barche di serie controllare il tutto è abbastanza semplice, la costruzione è standardizzata e normalmente su produzioni in linea difficilmente si trovano gravi difformità dal progetto così come tra una barca e l’altra. In questi casi bastano due o tre visite in cantiere, scadenzate nelle varie fasi di lavorazione. In genere si controlla la barca a fine stampaggio, assemblaggio scafo coperta, fine allestimenti.
Maggiore attenzione richiede la consegna finale quando, a seconda della grandezza dell’imbarcazione, si eseguono le operazioni di scarico dal camion, bulbaggio, alberatura, allestimenti finali della coperta, carenaggio, e varo. Tutte operazioni da seguire attentamente.
Infine risulta fondamentale partecipare attivamente ai test finali delle apparecchiature, degli impianti, alla prova in mare, all’accensione delle garanzie tutte.

Sui prototipi o nel caso di barca custom su ordinazione in genere viene sempre incaricato un perito di sorvegliare l’intero ciclo produttivo.
Di fatto parliamo del project manager, una figura esperta che coniuga le esigenze dell’armatore con quelle del costruttore, egli arriverà a conoscere la costruzione finale nei minimi dettagli e saprà concretizzare le esigenze dell’armatore al meglio.
Il project manager assicura che non vengano fatti errori di costruzione e soprattutto sorveglia che i budget non vengano sforati, come spesso accade in fase d’opera.
Consegnerà nelle mani dell’armatore un prodotto finito, affidabile, bello, proprio come era stato pensato e ordinato all’origine.

Di seguito riporto l’esperienza vissuta insieme al Cantiere tedesco Dehler, nella realizzazione di un nuovo scafo a vela di 60′ piedi, il più grande yacht mai costruito prima nel cantiere Dehler.

Quest’esperienza è singolare e merita di essere proposta perchè in effetti racchiude entrambe le ipotesi di cui abbiamo parlato prima. La barca sarebbe stata costruita in serie, da primario cantiere, ma era di fatto la numero zero e quindi il procedimento da seguire racchiudeva tutte le fasi di costruzione di un one off, con tutte le problematiche anche della costruzione di una futura serie. Un concentrato di esigenze che alle volte risultavano insormontabili, ma che mi ha regalato anche tante soddisfazioni.

Abbiamo “creato” questa barca da una semplice idea dell’armatore, la Dehler infatti non aveva mai costruito prima barche superiori a 47 piedi, anche se possedeva requisiti e capacità per farlo. L’impulso fornito dall’armatore italiano insieme all’entusiasmo della nuova gestione olandese del Cantiere hanno prodotto una sinergia che ha permesso di realizzare un capolavoro.

Tutto è partito da una riunione svolta a bordo del “vecchio” 15 metri dell’armatore, dove erano presenti oltre a noi due: il Ceo Dehler Wilan Van Derberger, il Capocantiere Dehler, il Direttore di produzione Dehler e uno dei due progettisti Simonis & Vogd che in quel momento firmavano gli scafi Dehler.

In quella riunione si misero le basi per dare il via al progetto, studiammo i probabili costi, l’eventuale struttura dove costruire modello e stampo, i tempi di realizzo, le potenzialità del progetto, le esigenze dell’armatore e quelle del Cantiere, infine ascoltammo il progettista.

La conclusione fu rapida: il giudizio era positivo e si poteva fare, tutti erano d’accordo e in circa 18 mesi, forse meno, avremmo visto la barca in acqua. Eravamo tutti molto emozionati ed entusiasti.

Il risultato finale e le fasi della costruzione sono qui riportate, per leggerle: Varato-il-nuovissimo-Dehler-60

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